Quanto sono cambiati i giocattoli!

Quanto sono cambiati i giocattoli!

Avresti mai pensato di poter far construire a tuo figlio una vera centrale nucleare, perfettamente funzionante, con tanto di vero materiale radioattivo al suo interno? Dici che ti sembra un'idea bislacca, e anche molto pericolosa? Beh, hai ragione, ma non tutti l'hanno sempre pensata così. La Gilbert U-238 Atomic Energy Lab, commercializzata nel 1950, era proprio quanto appena descritto!

il Gilbert U-238 Atomic Energy Lab venduto negli anni '50

Tempi che cambiano, giocattoli che cambiano

Questo assurdo giocattolo, pericolosissimo per la salute, trasmetteva anche un messaggio quanto meno discutibile. Ma non era certo l'unico. Che dire del kit "Io fumo!" che doveva insegnare  ai bambini a fumare la pipa o le sigarette? I problemi, poi, non erano solo quelli per la salute. Anche la divisione dei ruoli tra uomo e donna non sarebbe certo accettabile ai giorni nostri. Guardate la foto di "Chiara", la mamma seduta ad aspettare che finisca la lavatrice.

Io fumo! un giocattolo che doveva insegnare ai bambini a fumare

"Chiara", la mamma che aspetta che finisca la lavatrice

Un mondo diverso e più inclusivo

Oggi, per fortuna, le cose non sono più così. Sia perché tutti noi siamo più consapevoli dei rischi a cui esponiamo i nostri bambini, sia perché c'è stato un cambio di prospettiva radicale sul modello di società da trasmettere ai più piccoli. Oggi i LEGO hanno smesso di rappresentare veicoli e armi da guerra realistici per non dare modelli violenti ai bambini. Le Barbie, da modello estetico esclusivo e mortificante, si sono aperte a tante particolarità fisiche, quali la vitiligine o la disabilità fisica. Le nuove Barbie non hanno paura di rappresentare particolarità fisiche, della personalità o disabilità

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