Metodo Montessori, quanto ne sai?

Metodo Montessori, quanto ne sai?

Negli ultimi tempi occuparsi personalmente del gioco e dell’educazione dei propri bambini è tornato a essere parte integrante del ruolo di genitore. In parallelo, ovviamente con la scuola, che sia in presenza o DAD. Per questo motivo tante mamme e papà hanno preso a interessarsi all’importantissima figura di Maria Montessori e al suo metodo d’insegnamento, rivoluzionario per i suoi tempi.

I principi

Quali sono i capisaldi di questo modo diverso di approcciarsi ai più piccoli, che 150 anni fa conquistò genitori e maestri di tutte le fasce sociali e di ogni angolo del mondo? Il cuore del metodo consiste nell’indipendenza e nella libertà di scelta del percorso educativo. 

Il bambino, in parole povere, verrà trattato come un “ometto”, avrà degli strumenti su misura per lui per svolgere le azioni di tutti i giorni, potrà scegliere autonomamente cosa gli interessi o meno, dando libero sfogo alla fantasia e alle sue predisposizioni personali.

Inoltre gioco e apprendimento sono interconnesse in maniera strettissima. L’obiettivo è far sì che il bambino viva l’istruzione come qualcosa di divertente, molto diversa da quella delle scuole dove gli è imposto di stare fermo al banco durante lunghe, pesantissime lezioni.

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I vantaggi

A giudicare dal numero di scuole che hanno deciso di applicare questo metodo, più di 60mila in tutto il mondo, parrebbe che i risultati siano davvero straordinari. Un bambino che frequenta una scuola montessoriana sarà più disponibile a imparare e ad ascoltare; abituato a scegliere in modo libero e responsabile;  più forte e consapevole; avrà migliori facoltà di interfacciarsi col prossimo; più aperto all’autocritica e a cambiare opinione sulle cose. 

L’ambiente 

Grande attenzione da parte dell’educatore, poi, deve essere dedicata all’ambiente in cui il bambino si trova. È importante che l’ambiente favorisca il lavoro individuale e di gruppo, la sperimentazione, le attività manuali, l'apertura alla realtà extrascolastica.

La parte importante, in conclusione, è che il bambino sia felice, possa provare interesse in ciò che fa, abbia gli strumenti mentali e materiali per fare le sue scelte su cosa gli interessi o meno.

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